Quasi pronto il sistema Peer to Peer per gli scambi in criptovalute

Satoshi Nakamoto del Bitcoin White Paper ha previsto l’uso di una moneta elettronica puramente “peer-to-peer“, questo significa che nessun intermediario sarebbe coinvolto in alcun modo ed i pagamenti online diventerebbero diretti, senza mediazioni.

Un gran numero delle operazioni in criptovaluta deve passare attraverso gli scambi come Bitfinix, Bithumb e Bittrex, da sole, queste tre tipologie di scambio registrano più di 12 miliardi di dollari in operazioni nel raggio di sole 24 ore.

L’incremento del valore di molte criptovalute ha visto un aumento dei volumi di trading negli ultimi due mesi, con lo svantaggio che gli scambi sono sempre più centralizzati e sempre più potenti.
La maggior parte degli operatori in criptovalute dovrebbe diffidare dei pericoli di centralizzazione e il progetto Bitcoin Atom (BCA) è al lavoro su una rete che permetterà agli utenti di commerciare le risorse digitali in una vera e propria possibilità di scambio diretto.

La piattaforma utilizzerà la tecnologia “Atomic swap” (AS) e darà agli utenti la libertà di commerciare senza l’utilizzo di intermediari o di centralizzare il tutto in determinate metodologie che al giorno d’oggi sono obbligatorie.

La rete BCA consente ai trader di interagire e comunicare direttamente, scambi come OKEx e Coinomi hanno già dichiarato che renderanno il sistema BCA negoziabile già a partire dal mese di gennaio.
In poche parole Atomic swap consente a due utenti che lavorano su diverse blockchains di trattare direttamente con il cambio criptovalute in maniera diretta e completamente indipendente.

Entrambe le parti accettano le condizioni di vendita prima di ogni transazione apponendo le dovute firme digitali, ad esempio, cinquanta Litecoins per un Bitcoin e utilizzando le loro chiavi private possono concludere la transazione, una volta che le firme sono a posto, il cambio avviene immediatamente.
Se una delle parti non può confermare la transazione in un determinato lasso di tempo, le monete vengono restituite al mittente originale, così, atomic swap e HTLCs consente agli utenti di trattare direttamente, senza bisogno di alcun intermediario.

Il loro obiettivo è quello di utilizzare HTLCs per consentire agli utenti di scambiare le loro criptovalute utilizzando la catena “Atomic swap” abbattendo notevolmente i costi di transazione attuali che sono dovuti ad una tassa per ogni transazione, oltre alle spese per la banca di depositi e prelievi, questo significa più soldi nelle tasche degli scambi e meno soldi per gli individui.

Inoltre, gli utenti non devono essere dipendenti dello stato operativo degli scambi in criptovalute per poter effettuare scambi.

Non è raro, mentre si effettuano gli scambi per conto di terzi di avere problemi, soprattutto durante i periodi di alti volumi ed il risultato è che gli utenti finali iniziano a non fidarsi molto di questi metodi centralizzati.

Fortunatamente, con l’avvento di “Atomic swap“, questi problemi possono essere eliminati una volta per tutte.
Il team di sviluppo sta lavorando per integrare tutto il sistema, con l’obiettivo di attuare il loro HTLC API da gennaio 2018, l’intera rete “Atomic swap” potrebbe essere operativa entro la fine del 2018.